sabato 28 dicembre 2013

IL CONDOTTIERO VAN DER MEER PRESENTA LA STAGIONE

Sabato 11 gennaio l’Everest Piacenza Pallanuoto inizierà il suo primo campionato di serie B, partendo da un esordio “ casalingo” nella piscina comunale di Cremona contro il Modena Nuoto.

Purtroppo infatti la squadra piacentina da quest’anno dovrà abbandonare le mura cittadine per l’assenza di una vasca regolare che possa ospitare la serie cadetta, e, dato che per la Raffalda non esistono più deroghe federali, il Piacenza giocherà sempre senza il calore ed il sostegno dell’accalorato pubblico della ormai vetusta piscina piacentina.

Un campionato in salita per una neo promossa che deve fare i conti anche con questo disagio, ma che comunque si appresta ad affrontare questa avventura con molto entusiasmo, una lunga preparazione ed una cura e dedizione agli allenamenti quotidiani, cominciati il primo settembre, molto attenta.

A guidare questa prima, e tanto sospirata, avventura dei piacentini in serie B, è il neo tecnico olandese Harry Van der Meer, che dopo l’ultima esaltante stagione da giocatore ( ricordiamo tre olimpiadi, tre campionati del mondo, scudetti e quindici anni in A1 in Italia), è passato alla guida tecnica di una squadra.

Con quale spirito affronti questa tua nuova avventura ?

Con lo stesso spirito che ho avuto come giocatore. Anche se il ruolo e molto diverso, il mio è sempre uno spirito vincente e spero di trasmetterlo alla squadra! Sono comunque anche consapevole  che perché ciò avvenga bisogna avere pazienza e tempo.

In questi quattro mesi di preparazione hai avuto modo di incontrare in amichevoli o in alcuni tornei alcune compagini che poi troverai anche in campionato. Come ti è sembrata la tua squadra rispetto alle altre ?

La mia squadra, in confronto ad altre, è molto rinnovata, e dal punto di vista del gruppo, non è da tanto insieme. Quindi penso che la altre squadre sono un po’ più "squadra" in questo rispetto a noi.

Quali sono gli aspetti più positivi e quali quelli meno della tua squadra su cui dovrai insistere nel tuo lavoro ?

L’aspetto maggiormente positivo è che ho una squadra che ha voglia di crescere; per me è molto importante che ci stiano mettendo il loro massimo impegno. Un punto negativo, se così si può definire, è che c'è tanto da imparare sotto il profilo mentale; a mio avviso è determinante al fine del conseguimento di un risultato.

Quali sono le insidie che ti preoccupano di più ?

Non ci sono insidie che mi preoccupano. E quand’anche ci fossero crescere significa che dobbiamo affrontarle e superarle.

C’è un punto debole o un ruolo che ritieni più scoperto nel tuo settebello ?

Punto debole della nostra squadra e quello che ti ho detto prima. Giochiamo da poco insieme, e quello può essere un aspetto debole sopratutto quando la squadra va in difficoltà. Ma sono convinto che troviamo lo soluzione giusta.

Quali sono i fattori sui quali più conti per portare la tua squadra alla salvezza ?

C’è un  fattore che ci porta alla salvezza; è quello di essere un gruppo molto unito dove ognuno di loro porta rispetto per l'altro.

Nessuno nei tuoi panni fa dei pronostici, però qualche aspettativa c’è ?

L’aspettativa è quella di rimanere nella B, ma soprattutto di far crescere la squadra durante l’ anno.

 

giovedì 26 dicembre 2013

SERIE B - ECCO MARCO CASTAGNASSO

Marco Castagnasso, marcatore, è nato il 30/06/1982 a Chiavari e cresciuto pallanuotisticamente nella RN Lavagna 90.

Il suo primo miglior risultato lo consegue nell’Under 13 classificatasi sesta nelle finali nazionali per poi approdare a 15 anni nella prima squadra. A 22 anni passa al Lerici, nella serie cadetta, dove si ferma un solo anno per poi rientrare in A2 al Lavagna e passare l’anno successivo al Sori. Tra il 2007 ed il 2010, dopo numerosi buoni piazzamenti nella metà alta della classifica, arriva ai play-off mancando la promozione in A2 contro lo Sport Management Verona. Nel 2012 scende sino alla serie C con il Css Verona ma, grazie alla posizione di classifica raggiunta, nel 2013 vengono ripescati in B.

Una carriera ormai lunga e prossima al ventennio che vede un giocatore della sua provata esperienza giungere alla corte di una squadra nel complesso molto giovane.

Cosa ti ha spinto ad arrivare al Piacenza ?

Si può dire che l’amore per questo sport e Piacenza mi hanno spinto a continuare la carriera. Anche se la spinta maggiore l’ho ricevuta dalla mia ragazza che probabilmente ha paura di vedermi con i chili superflui di fine carriera e non ha voluto che smettessi. Comunque, senza scherzi, è uno sport faticoso ma che da’ parecchi stimoli e son contento di iniziare questa nuova avventura qui a Piacenza.

Quali sono gli allenatori che ricordi con maggior piacere e soprattutto quali sono quelli che ti hanno dato di più ?

In Primis Giumin Di Bartolo che mi iniziò alla pallanuoto all’età di 9 anni e mi fece capire il valore dello sport di squadra.

Gianni Brignardello, ottimo preparatore, che mi allenò negli anni delle giovanili e col quale raggiungemmo il sesto posto in Italia nella categoria ragazzi ’82.

Virgilio Crovetto che mi insegnò molte malizie e migliorò il mio modo di giocare.

Altri allenatori come Ivaldi, Cipollina e Frodà li ricordo con grande affetto per la stima reciproca che c’era e c’è tuttora, ma non mi dilungo oltre.

Il tuo ruolo di marcatore del centro è uno dei più delicati ed importanti ; c’è un segreto per affrontarlo al meglio ?

L’ unico “segreto”, che direi essere lo stesso anche per altri ruoli, è tanto allenamento. Altri trucchi o segreti non ci sono, alla fine è uno sport duro ma con le cose semplici si ottengono grandi risultati.

Come hai trovato squadra ed ambiente qui a Piacenza ?

Ho trovato un gruppo di persone che condividono momenti di vita anche al di fuori della pallanuoto. Ciò mi ha fatto credere che difficilmente avrei potuto integrarmi all’ interno del gruppo e invece, per adesso, sono stato accolto a braccia aperte. E’ il bello e l’importanza di questo sport, costruire un gruppo e andare tutti assieme nella stessa direzione. I risultati arriveranno di conseguenza.

 

lunedì 23 dicembre 2013

UNDER 17 - Balzo al terzo posto in classifica

 

EVEREST PIACENZA PALLANUOTO – CUS GEAS MILANO  9 – 7 ( 3-1) (1-2) (1-2) (4-2)

 

Pallanuoto Piacenza: Sartori, Lamoure, Micheli, Brusamonti, Martini, Bianchi 1, Merlo 4, Fanzini 3, Sgarbi , Tosi 1, Schiavo, Carini. All. Van Der Meer

Cus Geas Milano. Miglio, Sorrenti, De Pascale, Marchetti 3, Crespi 3, Garampelli, De Campo, Achilli, Caramazza, Beatrice 1,Marconi, Quartieri, Tripputi. All: Arnaud Raffaello

 

Arbitro: Pagani Lambri Thomas

 

Alla seconda giornata della serie A regionale della categoria Under 17, il Piacenza supera gli ospiti milanesi del Cus Geas e si assesta così al terzo posto in classifica.

Una vittoria alquanto sofferta per il team di Van der Meer, che troppo spesso ha affrontato le numerose e ghiotte occasioni da goal forse un pò troppo superficialmente, tanto da prestare il fianco agli avversari, che dopo essere stati all'inseguimento per i primi due tempi, sia nella terza che nella quarta frazione di gioco, raggiungevano rispettivamente il 5 a 5 ed il 6 a 6.

Sicuramente nel complesso l'Everest Piacenza ha messo in luce un gioco migliore del Cus Geas, che però ha il merito di non aver mai mollato e di aver tenuto in equilibrio il risultato sino a metà dell'ultimo tempo, dimostrando carattere e caparbietà.

Molte le occasioni in superiorità numerica fallite da entrambe le parti ( più per demeriti offensivi che per meriti difensivi ), ma nel complesso comunque una partita fortemente accesa, equilibrata ed emozionante che ha surriscaldato non poco il pubblico in Raffalda.

 

lunedì 16 dicembre 2013

GEMELLAGGIO

 
Nell'ambito di una sempre più crescente collaborazione tra le tre società gemellate di Piacenza  - Piacenza Rugby Club, Canottieri Nino Bixio e Piacenza Pallanuoto - vediamo tre momenti di sabato scorso presso la piscina coperta della Nino Bixio.
Un pomeriggio ben riuscito che ha visto bambini in età fino a 10 anni delle tre società cimentarsi in giochi in acqua tra i quali ovviamente anche la Pallanuoto
 
NELLE FOTO ALCUNI MOMENTI DI SABATO SCORSO

 

 

 
 

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