martedì 26 novembre 2013
Under 20 - Domenica 1 dicembre il via al campionato
lunedì 18 novembre 2013
Everest - Premiata la prima squadra per la promozione in serie B
Nel corso dell'evento sono state effettuate le premiazioni delle società
che si sono distinte nel corso della stagione agonistica 2012/2013 ed è
stato presentato il programma delle attività del settore regionale
pallanuoto per la stagione 2013/2014.
martedì 5 novembre 2013
PIETRO TENORE - Una ... ormai vecchia conoscenza.
Pietro Tenore, attaccante, classe 1987, è di Salerno e si trova qui a Piacenza per motivi di studio. Cresciuto in una grande società italiana quale è la Rari Nantes Salerno, ha cominciato a giocare nelle giovanili per poi affacciarsi a soli 17 anni in prima squadra in A 2.
Il suo risultato più importante è quello ottenuto nella stagione 2006 /07 quando, ceduto alla Pallanuoto Salerno, vince il campionato di serie C e nell'anno successivo realizza ben 40 reti nella serie cadetta. Impegni troppo pressanti di studio lo riporteranno poi a giocare in serie C e poi di nuovo nella Pallanuoto Salerno, per poi rientrare definitivamente nella sua società madre.
Il suo avvicinamento all'ambiente piacentino avviene proprio nella stagione scorsa; l'arrivo a Piacenza nel mese di febbraio gli impedisce di giocare ma non di allenarsi con i piacentini nella storica stagione scorsa., inserendosi così di fatto con successo nell'ambiente piacentino.
Per te credo che quest'anno non sia stata una decisione difficile.
Assolutamente no. L'anno scorso ho fatto parte seppur non potendo giocare in campionato, di un ottimo gruppo. Mi son sentito da subito parte integrante ed è stato davvero facile inserirmi nelle dinamiche di squadra. Credevo di trovare alcune difficoltà ma grazie ai miei compagni di squadra sono riuscito ad adattarmi fin da subito.
D'altronde, quando vedi il nostro secondo portiere Brianzi effettua una parata importante nella partita promozione e te la dedica, vuol dire che un po' sei entrato nel gruppo.
Tu hai maturato anche esperienze importanti; senz'altro potrai darla alla squadra e cos'altro pensi di poter offrire ad Harry e soci ?
Sicuramente tanto impegno.
Siamo un giusto mix di ragazzi esperti e con tanti giovani di Piacenza che son sicuro faranno bene.
Già questa estate attendevo con ansia una chiamata dal mister e dal presidente Cighetti.
Ora spetta a me dimostrare in acqua le mie potenzialità.
Una squadra neo promossa viene sempre un po' individuata come una squadra più facilmente battibile; quali possono essere i punti deboli del Piacenza ed invece dove lo vedi ben agguerrito ?
Io sono molto fiducioso. Questi mesi sono stati molto intensi perché abbiamo sostenuto dei carichi di lavoro importanti e non credo abbiamo tanti punti deboli, sicuramente dobbiamo lavorare ancora tanto.
Nelle prime amichevoli si son visti già i primi risultati, i primi automatismi che di certo col tempo andranno perfezionati.
Il mister lavora davvero in modo minuzioso ogni dettaglio non lasciando nulla al caso.
Siamo una squadra che punta molto sul gruppo ed è completa in ogni reparto.
Una previsione ?
Da neo promossa che giocherà a Cremona le sue gare interne il traguardo da raggiungere è sicuramente quello di mantenere la categoria.
sabato 2 novembre 2013
Tommy Riva - La pallanuoto ? Una passione grandissima
Un altro giovane di promettente qualità sbarcato alla corte di Van der Meer è Tommaso Riva. Nato a Bergamo nel 1991 ha cominciato a giocare a pallanuoto alla tenera età di 7 anni nella più giovane delle categorie proposte dalla Fin cioè l’Aquagol. Già all’età di 16 anni entra a far parte della prima squadra del Bergamo Alta ed partecipa alla promozione in serie B. L’anno successivo diventa campione d’Italia nella categoria Under 17 B ottenendo così il suo miglior risultato in assoluto. Dal 2009 ha militato nell’Osio sempre nel suo ruolo di centro. Atleta molto serio e fisicamente dotato fa della volontà e della passione una delle sue armi migliori e già nelle sue prime uscite ha fatto vedere buone cose.
Sappiamo della tua grande passione per questo sport; da cosa nasce ?
Tutto nasce dalla mia famiglia, in particolare dai miei fratelli maggiori che hanno iniziato a giocare prima di me e così mi sono avvicinato a questo sport. Giocando negli anni, la mia passione è cresciuta e si può dire che non abbia ancora smesso di farlo. Questo è quello che mi spinge a dare il massimo in ogni allenamento.
Quest’anno sarà per te un anno decisamente importante dove finalmente potrai dedicarti come vuoi alla pallanuoto. Cosa ti aspetti ?
Innanzitutto volevo ringraziare il presidente Cighetti e l’allenatore per l’opportunità che mi stanno dando, anche per avermi messo a disposizione un appartamento in città che condivido con alcuni miei compagni in modo da poter dedicare tutto il tempo necessario alla pallanuoto. Riguardo alle aspettative direi che ne ho molte, ma quella che ho maggiormente a cuore è dimostrare a tutti il mio valore e di essere un giocatore di livello attraverso l’impegno e l’umiltà: spero proprio che con l’aiuto di un allenatore del calibro di Harry e i preziosi consigli di un giocatore d’esperienza come Giorgio Costantino di riuscire a centrare quest’obiettivo.
Squadra nuova per te, neo promossa e molto rinnovata. Quali sono secondo te le vostre armi migliori ?
Senza voler essere ridondante, vorrei ringraziare dal primo all’ultimo i miei compagni di squadra che mi hanno accolto nel migliore dei modi, facendomi sentire a mio agio fin dalla prima settimana. E’ evidente che siamo una squadra neopromossa e piuttosto giovane, che deve confermare ciò che di buono è stato fatto nella scorsa stagione, ma l’affiatamento è già ottimo e a mio parere questo potrà e dovrà essere il nostro punto di forza: in una squadra è importantissimo essere uniti e sostenersi l’un l’altro, anche nei momenti di difficoltà, per raggiungere gli obiettivi preposti.
Secondo le tue impressioni come vedi questo campionato? Ben cinque squadre su dieci saranno coinvolte tra promozioni, retrocessioni, play-off e play –out. Quale finirà tra queste e soprattutto … il Piacenza?
Non sarà di certo un campionato facile. Alcune squadre rappresentano una vera e propria incognita, poiché non le ho mai affrontate. A mio parere esiste una favorita alla vittoria finale: il Plebiscito Padova. Quest’ultima la stagione scorsa militava in serie A2 e a causa di un campionato sfortunato è retrocessa, ma è composta da ottimi elementi che sicuramente avranno tanta voglia di riscatto per centrare subito la promozione. Per il resto penso che il girone sia caratterizzato da un forte equilibrio che renderà ogni partita difficile e il campionato, sia per quanto riguarda le posizioni alte quanto quelle basse, molto combattuto. Bisogna tener conto che la nostra squadra ha subito molti innesti e comunque si tratta della sua prima esperienza in serie B. Nonostante questo sono sicuro che è stata assemblata nel migliore dei modi e che abbiamo tutte le carte in regola per disputare un ottimo campionato per raggiungere la salvezza, senza precluderci, magari più in là, traguardi più importanti. Si dice che l’appetito vien mangiando. Chissà…
giovedì 31 ottobre 2013
GIULIO SARTORELLO - Un centro con il vizio del goal
Tra i numerosi giovani che compongono il settebello piacentino dell’Everest, Giulio Sartorello, mantovano di nascita, è senz’altro uno dei centri più forti del prossimo campionato.
Classe 1990, cresce nelle file della squadra della sua città natale a partire dal 2001 e fino al 2005 gioca con il Mantova in serie C, anno nel quale conquista la promozione. Nel 2008, forte di un doppio tesseramento gioca con la prima squadra della sua città e nell’Under 20 dello Sport Managment di Verona, realizzando 50 gol in serie C ed 80 gol nella categoria giovanile.
Nel 2010 torna in serie B con lo Sport Management, guidato da Claudio Caorsi, e consegue la promozione in serie A2. Arriva poi per lui un po’ di sfortuna a causa di un infortunio, mentre si rifarà nell’anno successivo vincendo a mani basse il campionato di serie B, ancora con la squadra veronese, guidata da un grande della pallanuoto italiana Mister Baldineti e realizzando 21 goal.
Dunque si direbbe che il goal fa parte del tuo dna ?
Sarei un bugiardo se non dicessi che fare gol è una forte emozione ed una grande soddisfazione, però credo che il ruolo del centroboa non sia quello di segnare ma di permettere alla squadra di avanzare, di tenere una posizione il più possibile vicino alla porta, di guadagnare quei centimetri che concedano una visione ampia dello specchio della porta e di giocare anche in superiorità numerica grazie ad espulsioni guadagnate. È una lotta per la posizione non per il gol.
Che squadra hai trovato qui a Piacenza e soprattutto che ambiente c’è ?
La squadra è giovane, affiatata e carica a mille. Il mister, anche se alla prima esperienza da allenatore, ha un bagaglio di pallanuoto invidiabile che riesce a trasmetterci. Io sono stato accolto benissimo sin dal primo giorno da tutti, sia dalla società sia dalla squadra, quindi non ci potrebbe essere ambiente migliore per lavorare.
Per una neo promossa la ricerca della salvezza è sicuramente il primo obiettivo, ma dalle prime impressioni pensi che il Piacenza si debba fermare li o ha delle cianche in più ?
Penso che per una squadra neo promossa sia tutto una sfida e nello sport non c'è mai nulla di scritto. Condivido a pieno quello che dice sempre il mister: "meglio una squadra di operai che una di prime donne", quindi se lavoriamo ognuno per l'altro di obiettivi e soddisfazioni ne possiamo raggiungere. Io metto la mia "asticella" sempre più in alto, bisogna essere affamati e ambiziosi e credo che anche gli altri la pensino così. Quindi si gioca sempre per vincere.
mercoledì 30 ottobre 2013
SERIE B - Ecco uno dei nuovi arrivi , Michael Guzzi
Classe 1988 mancino di Bergamo Michael Guzzi è uno dei nuovi arrivi dell’Everest Piacenza Pallanuoto.
Cresciuto in un ambito giovanile tra i più forti d’Italia, il giovane orobico ha militato fino al 2005 nel Bergamo Nuoto dove in quell’anno fece il suo esordio in A2; oltre agli ottimi risultati in ambito giovanile, 3° posto al Campionato Under 17 e 4° posto al campionato Under 20 rispettivamente negli anni 2002 e 2004, nel 2007 passa al Bergamo Alta ed ottiene la promozione in serie B. Nel 2010 passa all ‘Osio dove affronterà tre campionati di alto livello in serie C.
Arrivi da una della miglior scuola lombarda che è comunque tra le migliori in Italia ed hai un curriculum importante; quali sono le tue aspettative in questa nuova avventura in serie B ?
Innanzitutto vorrei ringraziare la società, ma soprattutto Harry, per avermi voluto in squadra.
Indubbiamente, essere cresciuto nelle giovanili della Bergamo Nuoto mi ha permesso di avere una buona preparazione e di togliermi alcune soddisfazioni sportive, affrontando le squadre più blasonate d’Italia.
Per quanto riguarda la stagione agonistica che si appresta a cominciare, le mie aspettative sono prima di tutto legate al risultato di squadra e alla permanenza nella serie B cosi faticosamente raggiunta dalla società.
A livello personale spero di riuscire a ritagliarmi un posto da titolare e ripagare allenatore e società per la fiducia ripostami riuscendo a dimostrare a me stesso, e non solo, di essere competitivo anche in un campionato di Serie B.
Hai un ruolo tanto delicato quanto importante, come pensi di affrontare queste due componenti ?
Penso che il mancino giochi un ruolo cruciale soprattutto in fase di superiorità numerica, dove deve dimostrare di avere un’ottima visione di gioco cercando di leggere l’azione nel miglior modo possibile per mettere in difficoltà i difensori avversari.
Penso anche che, prima di pensare al mio ruolo, la prima cosa da fare sia raggiungere con i compagni l’empatia necessaria per saper cosa fare in ogni occasione e permettere ad esempio al centroboa di poter essere servito nel miglior modo possibile, questo permetterà sicuramente di affrontare le situazioni più delicate con maggior serenità e renderà tutto più gestibile.
Che squadra hai trovato qui a Piacenza e soprattutto che ambiente c’è ?
Fin dalla prima settimana ho trovato un ambiente sereno e pieno di entusiasmo, e la società, come l’allenatore, si sono dimostrati subito molto disponibili.
Inoltre vedo maggior interesse, rispetto alle mie passate esperienze, da parte dell’ambiente esterno alla pallanuoto e questo mi fa molto piacere.
Per quanto riguarda la squadra, ho trovato un gruppo giovane e ben affiatato, il quale ha permesso ai nuovi elementi, come me, di integrarci perfettamente.
Ho trovato un gruppo che affronta gli allenamenti in maniera professionale e con grande impegno, ma che sa anche ritagliarsi dei momenti di svago e di aggregazione necessari per creare quella complicità che sicuramente gioverà anche all’interno del rettangolo di gioco.
Sicuramente la crescita del nostro gruppo passerà anche da momenti difficili, magari dopo una sconfitta inaspettata, ma sono sicuro che se rimarremo uniti e continueremo a lavorare con lo stesso impegno profuso fino ad ora saremo in grado di raggiungere gli obiettivi prefissati.
domenica 27 ottobre 2013
PRIMA USCITA DELL'EVEREST PIACENZA
Dopo due intensissimi mesi di lavoro, per i colori dell’Everest Piacenza Pallanuoto è arrivato il momento di cominciare a collaudare le proprie forze, ed il neo allenatore Van Der Meer ha senz’altro scelto una delle vasche più difficili per fare la prima partita di allenamento: quella di Bergamo.
Gli orobici in queste ultime stagioni hanno ” ballato” tra la A2 e la B e quest’anno si ripresentano ai nastri di partenza con grandi velleità.
Alla fine la conta dei goal è a favore dei padroni di casa ( 13 a 9 ), ma fino a pochi minuti dalla fine dell’incontro amichevole, il Piacenza era sotto di una sola rete giocando una buona partita e tenendo sempre in equilibrio il risultato.
Il tecnico piacentino ci ha descritto così l’incontro “ Noi abbiamo iniziato male, forse anche per le dimensioni della vasca alle quali non siamo purtroppo abituati, poi ci siamo ripresi ed ho visto cose che mi piacciono. Hanno giocato anche i giovani ed hanno fatto bene anche loro; nel complesso sono soddisfatto, ho visto bene i due centri ( Costantino quest’anno gioca più esterno ). Sicuramente c’è molto da lavorare e dobbiamo tener conto che soltanto questa settimana abbiamo cominciato a fare tattica. Dobbiamo crescere ed abbiamo la possibilità di farlo tenendo conto che sino ad oggi ci siamo dedicati solamente alla preparazione fisica. “ E il Bergamo ? “ Loro sono una realtà consolidata, con due centri forti, due giovani che nuotano molto, amalgamati ed abituati alla vasca regolare. E’ una bella squadra . “



